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Canton Vaud
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top
Il mwfwCantone di Vaud (mwgain francese mwgqCanton de Vaud, pronuncia [kɑ̃tɔ̃ də vo]cite-ref-1[1]; in mwhwtedesco mwiaKanton Waadt, pronuncia [ˈvaːt] ; in mwigromancio mwiwChantun Vad; mwjaitaliano antiquato mwjqCantone di Vadocite-ref-2[2]) è mwkgcantone mwkwsvizzero di mwla805 098 abitanti, con capitale mwlqLosanna.
Situato nel centro della mwlwSvizzera romanda, il territorio del canton Vaud confina con la mwmaFrancia a ovest, con il mwmqcanton Neuchâtel a nord, con il mwmgcanton Friburgo e il mwmwcanton Berna a est, con il mwnacanton Ginevra a sud-ovest e il mwnqcanton Vallese a sud-est. La geografia del cantone è molto varia: il territorio diventa montano a nord ovest con il mwngMassiccio del Giura, attraversa l'mwnwAltipiano svizzero e riprende a divenire montuoso ad est con le mwoaAlpi Bernesi mentre a sud è quasi completamente bagnato dal mwoqLago Lemano. La cima più alta del cantone è la sommità di mwogLes Diablerets, mentre il punto più basso è situato nella zona del mwowLago Lemano. La popolazione è concentrata particolarmente attorno all'arco lemanico.
Contents
• Storia
• Roma
• Simboli
• Società
• Economia
• Note
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Etimologia
Il nome mwqaVaud deriverebbe dall'mwqqalto-tedesco antico mwqgwald (mwqwitaliano: mwraforesta). La più antica menzione del toponimo è in mwrqlatino: mwrgPagus Valdensis e risale ad un atto di donazione dell'mwrwAbbazia di San Maurizio, datato 8 ottobre 765.
Storia
Roma
Nel I secolo a.C. l'area era popolata dalla tribù celtica degli mwtwElvezi.
Quando gli Elvezi furono sconfitti da mwuqCesare nel mwug58 a.C., il territorio fu annesso all'mwuwImpero romano che vi fondò città: mwvaVevey (mwvqViviscus) e mwvgLosanna (mwvwLausonium o mwwaLausonna) sono solo due delle molte città che devono la loro origine a Roma.
Ad eccezione di mwxgViviscus che apparteneva alla mwxwmwyaRetia et Vindelicia, il resto dell'area fu assegnato alla provincia della mwyqmwygGallia belgica ed all'interno di essa venne fondata nel mwyw27 a.C. la mwzaCivitas Helvetiorum attorno alla sua capitale, mwzqAvenches (mwzgmwzwAventicum), nei cui dintorni sono ancora molti resti romani.
Con l'avvento del mwaqcristianesimo nell'area dell'odierno Vaud furono stabilite due sedi vescovili: quella di mwagNyon e quella di mwawAvenches, che nel 581 fu spostata a mwbaLosanna.
Dal VI al XII secolo
Nel mwdg534 i mwdwFranchi Merovingi conquistarono il regno dei Burgundi, nel frattempo divenuto indipendente in seguito alla mweacaduta dell'Impero romano d'Occidente.
In occasione della spartizione dell'mwegImpero carolingio il territorio dell'attuale Canton Vaud fu assegnato al mwewregno di Germania con il mwfatrattato di Meerssen dell'870.
Il suo successore mwggRodolfo II acquisì il mwgwRegno di Provenza nel 934 e unificò i due stati nel mwhaRegno di Borgogna.
Nel 1015 il vescovo di Losanna fu investito della mwhgcontea di Vaud dal re mwhwRodolfo III.
Alla morte di Rodolfo III, nel mwiq1032, il regno di Borgogna, e con esso il Vaud, fu incorporato nel mwigSacro Romano Impero. Inizialmente il Vaud era parte della mwiwcontea di Borgogna.
Nel mwjq1128 la Borgogna Transgiurana fu concessa in feudo dall'Imperatore a Corrado I della famiglia feudale tedesca degli mwjgZähringen come mwjwducato di mwkaBurgundia Minor ed a tale famiglia il feudo rimase fino all'estinzione nel 1218. Da parte loro, dopo un decennio di lotte contro gli Zähringer i Vescovi di Losanna riuscirono a farsi riconoscere dagli Imperatori la qualità di principi dell'Impero sul piccolo territorio della Città, autonomi dai feudatari laici.
Dal XIII al XV secolo
Dopo un breve periodo ai conti di Kyburg, nel mwkw1234 il Vaud, escluso il territorio vescovile, passò a mwlaPietro II di Savoia. Fu solo allora che alla regione venne data un'unità politica, stabilendo quello che oggi è conosciuto come il Canton Vaud. Essa aveva il titolo di mwlqsignoria o baronia di Vaud. In alcuni periodi essa appartenne al conte, poi duca, di Savoia, in altri momenti era appannaggio di un ramo cadetto della famiglia (dal 1234 al 1359 e poi dal 1465 al 1476).
Durante le mwlwguerre borgognone il mwmaTrattato di Friburgo stabiliva che la Confederazione svizzera restituisse ai Savoia una buona parte del Vaud contro il pagamento di una grossa somma; tuttavia gli svizzeri continuarono ad occupare i territori del Vaud, poiché i Savoia non avevano i mezzi per pagare questo riscatto. Il territorio rimaneva comunque sotto il governo sabaudo.
Dal XVI al XX secolo
Con il declinare del potere dei Savoia, nel mwmw1536, le terre vodesi vennero invase dall'esercito del mwnacanton Berna e definitivamente conquistate. Esse vennero governate come territorio soggetto della città di Berna.
Il governo di Berna impose la Riforma con la forza e gli occupanti non furono amati dalla popolazione.
Questo malcontento si coagulò in seguito alla mwnwRivoluzione francese. Nel 1797 l'avvocato e patriota mwoaFrédéric-César de La Harpe cercò di convincere il generale mwoqBonaparte a suscitare una rivoluzione in Svizzera. Nel 1798 le truppe francesi entrarono in mwogSvizzera.
L'appello alla rivoluzione non ebbe quasi seguito, se non nel Vaud, dove ebbe luogo una sollevazione pacifica contro il dominio bernese. I Francesi favorirono allora la proclamazione della mwpaRepubblica del Lemano. Entro pochi mesi i francesi occuparono tutta la Svizzera, proclamandovi la mwpqRepubblica Elvetica, ed allora anche la mwpgRepubblica del Lemano entrò a farne parte come mwpwCanton Lemano.
Nel 1803 l'mwqqAtto di Mediazione riconobbe definitivamente il Cantone come membro della Confederazione Svizzera e gli diede il nome attuale.
L'attuale costituzione risale al 1831, ma venne sostanzialmente rivista negli anni 1845, 1861 e 1885.
Alla metà del XIX secolo il canton Vaud si oppose con vigore al movimento separatista promosso dai cantoni cattolici nell'ambito del mwraSonderbund, prendendo parte alla breve guerra che ne seguì.
Simboli
La bandiera e lo stemma adottano lo stesso disegno, che si può blasonare mwrwtroncato, nel primo d’argento (bianco per la bandiera) mwsaal motto LIBERTÉ ET PATRIE in lettere maiuscole d’oro, nel secondo di verde. La simbologia risale al 1803 e deriva dalla bandiera utilizzata durante la rivolta del cantone di Vaud contro il Governo di Berna, con successiva proclamazione a Losanna dell'indipendenza. La bandiera dei rivoltosi era verde e recava il motto mwsqLiberté, Egalité a lettere bianche. I colori bianco-verde divennero così le tinte "rivoluzionarie" anche in altre zone del territorio elvetico, venendo adottati tra l’altro a mwsgSan Gallo, in mwswTurgovia e (transitoriamente) in mwtaArgovia. Sulla bandiera mwtqvaudois, che come gli altri vessilli elvetici adotta la proporzione 1:1, il motto (divenuto mwtgLiberté et patrie) fu poi declinato in nero o verde tra il 1803 e il 1819, per poi passare all’oro allorché Vaud si diede un proprio esercito. Ciò però ha creato una violazione della mwtwregola di contrasto dei colori, per le quali in araldica non devono coesistere nello stesso campo elementi bianco/argento con giallo/oro.
Geografia fisica
Il cantone si estende dal mwugLago di Neuchâtel a nord, dove confina con il mwuwCanton Neuchâtel e il mwvaCanton Friburgo, al mwvqLago Lemano a sud, dove confina con il mwvgCanton Ginevra e l'mwvwAlta Savoia (mwwaFrancia). Sulla mwwqcatena del Giura ad ovest, il cantone confina con i mwwgdipartimenti francesi di mwwwAin (mwxaRodano-Alpi), mwxqGiura, e mwxgDoubs (mwxwFranca Contea) e con il mwyaCanton Neuchâtel. Ad est, il canton Vaud confina con mwyqCanton Friburgo, mwygCanton Berna, e mwywCanton Vallese. L'area totale è di mwza3212 km².
Esiste anche una piccola mwzgenclave circondata dal territorio del mwzwCanton Friburgo, che contiene mw0aAvenches. D'altra parte, ci sono due enclavi del Canton Friburgo (mw0qEstavayer e mw0gSurpierre), e due del mw0wCanton Ginevra (mw1aCéligny due volte), nel territorio del Canton Vaud.
La parte sud-est del cantone è montagnosa ed è interessata soprattutto dalle mw1gAlpi di Vaud e le mw1wPrealpi di Vaud. mw2aLes Diablerets con mw2q3210 m fa parte di queste montagne. Ci sono importanti mw2gghiacciai su queste montagne, che ospitano rinomate stazioni sciistiche, come Les Diablerets e Leysin. L'area centrale del cantone, per contro, è costituita da morene e quindi è collinare. Lungo i laghi si trovano delle piane.
Società
Evoluzione demografica
A partire dal 1850 il canton Vaud sperimentò un'accelerazione dal punto di vista della crescita demografica, specie a causa dell'immigrazione sia dal resto della Svizzera che dall'estero. I cittadini vodesi passarono dal rappresentare l'82% della popolazione cantonale nel 1860 al 40% nel 1910. La crescita demografica si attenuò però nel corso del XX secolo, anche se il cantone attirò, soprattutto a partire dagli ultimi decenni del XX secolo, una vasta immigrazione dall'estero. Gli stranieri passarono infatti a rappresentare il 7,3% della popolazione nel 1950, il 12,6% nel 1960, il 22,6% nel 1970, il 20,2% nel 1980, il 25,4% nel 1990 e il 27,6% nel 2000.cite-ref-dds-3-0[3]
I principali centri urbani del cantone sono: mw4wLosanna, mw5aMontreux-mw5qVevey e mw5gYverdon-les-Bains. La regione attorno a mw5wNyon viene spesso considerata come parte dell'agglomerato di mw6aGinevra. Tutte queste località si trovano sul mw6qLago Lemano, eccetto Yverdon, che si trova sul mw6gLago di Neuchâtel. Altre città sono: mw6wAigle, mw7aRolle e mw7qRenens.
Abitanti censiti (migliaia)cite-ref-4[4]
Lingue e dialetti
Il cantone è di mw9qlingua francese. Storicamente era diffusa la mw9glingua francoprovenzale, che venne gradualmente sostituita dal francese a partire dal XVIII secolo. I principali fattori di questo processo di sostituzione linguistica furono la mw9wRiforma protestante, l'industrializzazione e l'immigrazione di massa, che resero il francese la mw-alingua franca nel cantone. Inoltre, a partire dal 1806, l'uso del francoprovenzale venne interdetto a scuola. Si stima che nel XXI secolo i locutori della variante vodese del francoprovenzale si siano ridotti a poche decine.cite-ref-5[5]
| Anno | Popolazione totale | Francese | Tedesco | Italiano | Romancio | Altre |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1880 | 235 349 | 212 164 (90,15%) | 21 692 (9,22%) | 2 518 (1,07%) | 39 (0,02%) | 2 317 |
| 1900 | 281 379 | 243 463 (86,52%) | 24 372 (8,66%) | 10 667 (3,79%) | 92 (0,03%) | 2 785 |
| 1950 | 377 585 | 319 287 (84,56%) | 41 818 (11,08%) | 10 925 (2,89%) | 272 (0,07%) | 5 283 |
| 1970 | 511 851 | 376 908 (73,64%) | 45 572 (8,90%) | 50 002 (9,77%) | 309 (0,06%) | 39 060 |
| 2000 | 640 657 | 524 234 (81,83%) | 30 408 (4,75%) | 18 713 (2,92%) | 268 (0,04%) | 67 034 |
Religioni
Sotto il dominio del mwavmcanton Berna il Vaud aderì alla mwavqRiforma protestante nel XVI secolo. Nel corso del XIX secolo la vita religiosa vodese fu scossa dalle tensioni tra la chiesa protestante ufficiale e i fautori del mwavuRisveglio; le autorità cantonali cercarono di limitare le attività dei secondi. Nel 1845 si verificò una scissione nella chiesa protestante vodese, quando molti pastori dettero vita a una mwavychiesa libera. Le due chiese si riunirono poi nel 1965. Il cattolicesimo venne autorizzato nel 1810 e il suo pubblico esercizio venne garantito del 1878. A partire dal XX secolo la componente cattolica è drasticamente aumentata per effetto della massiccia immigrazione dall'mwavcEuropa meridionale, mentre quella mwavgprotestante si è ridotta per effetto della mwavksecolarizzazione. Nel cantone sono poi attive altre comunità religiose, tra le quali gli mwavoortodossi, gli mwavsavventisti, i mwavwmusulmani e gli mwav0ebrei. Nel 2000 i musulmani nel cantone erano mwav424757, mentre gli ebrei erano mwav82062. La presenza islamica nel Vaud si costituì soprattutto a partire dagli anni 1970 per effetto dell'immigrazione da mwawaBalcani, mwaweTurchia e mwawiMaghreb, mentre quella ebraica, presente nel mwawmMedioevo e scomparsa nel 1437, è testimoniata ad mwawqAvenches nel 1826. Sempre nel 2000 mwawu89405 vodesi non erano affiliati ad alcuna religione.cite-ref-dds-3-2[3]
| Anno | Popolazione totale | Protestanti | Cattolici | Cattolici cristiani | Altri e non affiliati |
|---|---|---|---|---|---|
| 1850 | 199 575 | 192 225 (96,3%) | 6 962 (3,5%) | | 388 |
| 1880 | 235 349 | 219 427 (93,2%) | 18 170 (7,7%) | | 1 133 |
| 1900 | 281 379 | 242 811 (86,3%) | 36 980 (13,1%) | | 1 588 |
| 1950 | 377 585 | 294 823 (78,1%) | 75 142 (19,9%) | 810 | 6 810 |
| 1970 | 511 851 | 310 608 (60,7%) | 184 914 (36,1%) | 242 | 16 087 |
| 2000 | 640 657 | 256 507 (40%) | 215 401 (33,6%) | 491 | 168 258 |
Geografia antropica
Comuni principali
Di seguito sono riportati gli undici comuni del canton Vaud di oltre mwab810 000 abitanticite-ref-6[6]: Comuni del canton Vaud
| Stemma | Comune | Abitanti | Superficie in km² | Abitanti/ km² | Distretto |
|---|---|---|---|---|---|
| | Losanna | 125 885 | 41,37 | 3 043 | Losanna |
| | Yverdon-les-Bains | 26 621 | 11,30 | 2 356 | Jura-Nord vaudois |
| | Montreux | 24 771 | 33,40 | 742 | Riviera-Pays-d'Enhaut |
| | Renens | 19 169 | 2,95 | 6 498 | Ouest lausannois |
| | Nyon | 18 469 | 6,82 | 2 708 | Nyon |
| | Vevey | 18 001 | 2,38 | 7 563 | Riviera-Pays-d'Enhaut |
| | Pully | 17 108 | 5,84 | 2 929 | Lavaux-Oron |
| | Morges | 14 154 | 3,86 | 3 667 | Morges |
| | Gland | 11 417 | 8,30 | 1 376 | Nyon |
| | Prilly | 11 224 | 2,20 | 5 102 | Ouest lausannois |
| | Ecublens | 10 929 | 5,71 | 1 914 | Ouest lausannois |
| | La Tour-de-Peilz | 10 772 | 3,29 | 3 274 | Riviera-Pays-d'Enhaut |
Distretti
Il Canton Vaud è diviso in 10 distretti:
• mwanuDistrict d'Aigle, con capoluogo mwanyAigle
• mwangDistrict de la Broye-Vully, con capoluogo mwankPayerne
• mwansDistrict du Gros-de-Vaud, con capoluogo mwanwEchallens
• mwan4District du Jura-Nord vaudois, con capoluogo mwan8Yverdon-les-Bains
• mwaoeDistrict de Lausanne, con capoluogo mwaoiLosanna
• mwaoqDistrict de Lavaux-Oron, con capoluogo mwaouBourg-en-Lavaux
• mwaocDistrict de Morges, con capoluogo mwaogMorges
• mwaooDistrict de Nyon, con capoluogo mwaosNyon
• mwao0District de l'Ouest lausannois, con capoluogo mwao4Renens
• mwapaDistrict de la Riviera-Pays-d'Enhaut, con capoluogo mwapeVevey
Economia
La capitale Losanna è la città principale del cantone. Attorno ad essa si concentra l'industria leggera, ma il cantone nel suo complesso non è industriale. Alcune città sono specializzate nella produzione di mwapqorologi, mwapucioccolato e mwapysigari. A mwapcRolle ha sede mwapgNidecker, azienda specializzata in attrezzature per lo mwapksnowboard.
L'agricoltura è diffusa nelle aree lontane dal mwapsLago Lemano. La barbabietola da zucchero è una coltivazione importante attorno ad mwapwOrbe, il mwap0tabacco nella Valle di La Broye, mentre la frutta viene coltivata ai piedi delle montagne del mwap8Giura. Il cantone è il maggior produttore di mwaqavino della Svizzera; la maggior parte del vino prodotto nel cantone è bianco, e la maggior parte dei vigneti si trova sulla costa nord del mwaqeLago Lemano. L'allevamento di bestiame e il pascolo sono comuni nelle mwaqiAlpi, ma anche sulle montagne del Giura. Nella regione alpina si trova anche una mwaqmminiera di mwaqqsale, a mwaquBex.
Il turismo è importante in molte città lungo il mwaqcLago Lemano. Le principali località di villeggiatura lacustri comprendono mwaqgLosanna, mwaqkMontreux e mwaqoVevey. mwaqsVillars-sur-Ollon e mwaqwLeysin sono le principali stazioni di sci invernale.
Nel cantone si trova anche uno dei due politecnici federali: il mwaq4Politecnico Federale di Losanna, con sede a mwaq8Ecublens.
Amministrazione e politica
Note
cite-note-22. ↑ mwaskAntonio Sergent, mwasoVocabolario della lingua italiana compilato sui dizionarii Tramater, D'Alberti, Manuzzi, Gherardini, Longhi, Toccagni e Bazzarini, Milano, 1869.
cite-note-dds-33. ↑ mwatqmwatuDizionario storico della Svizzera.
cite-note-44. ↑ mwatomwatsDizionario storico della Svizzera.
cite-note-66. ↑ Dati relativi al 31 dicembre 2009 mwauoCity Population
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Collegamenti esterni
• (FR) Sito ufficiale, su vd.ch.
• citerefdizionario-di-storiaVaud, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itVaud, su sapere.it, De Agostini.
• citerefdss(IT, DE, FR) Canton Vaud, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• citerefmindat(EN) Canton Vaud, su Mindat.org.
• citeref-dizionario-storico-della-svizzeraVaud, in Dizionario storico della Svizzera.
• mwaviStatistiche ufficiali, su bfs.admin.ch. URL consultato il 14 dicembre 2005 (archiviato dall'url originale il 17 dicembre 2005).
• mwavqUfficio del turismo del Canton Vaud, su lake-geneva-region.ch.
• mwavy(FR) Osservatorio del territorio, Servizio dello sviluppo territoriale del Canton Vaud. Carte, grafici, indicatori, su vd.ch. URL consultato il 18 maggio 2022 (archiviato dall'url originale il 15 gennaio 2013).